Quando alle passate Primarie andai a sostenere con il mio voto Renzi, ebbi intimamente l'impressione di un partito/contenitore realmente aperto, in grado di riconoscere a TUTTO IL POPOLO DI SINISTRA una lecita necessità di esprimersi e scegliere le persone che meglio rappresentavano le istanze di modernità nella Sinistra. "Accipicchia" mi dicevo "ecco un partito che non ha paura né dei sui iscritti, né dei suoi elettori! Se si afferma Renzi, mi iscrivo anch'io!". Poi è andata come è andata, alle elezioni politiche ho comunque votato PD, convinta che la forte affermazione di Matteo non sarebbe stata ignorata nel partito e, a ben guardare, dopo tante patetiche evoluzioni politiche del gruppo dirigente bersaniano e della nomenklatura, un Governo con una faccia nuova lo si è fatto. Letta ha la mia stessa età, dopo il senescente Monti è stato un bel cambio d'immagine, di linguaggio e di - moderata - apertura alla modernità. Però l'ultima crisi di Governo ha nuovamente cambiato le carte in tavola, posticipando ulteriormente l'affermazione di quell'istanza di modernità nella Sinistra che mi aveva conquistato.
Ed ecco allora il mio sconcerto per questo secondo slogan/idea di Renzi di 'cambiare il partito per cambiare il Paese': mi suona come un accomodamento congiunturale, un adattamento ad una situazione politica che, seppur necessaria per 'realpolitik', non rappresenta minimamente il primo slogan del sindaco fiorentino 'Adesso!', evocativo di un cambiamento tanto immediato quanto dipendente da noi tutti, elettori ed iscritti.
Il partito e le sue liturgie, assemblea di circolo, provinciale, nazionale ecc. ecc., non mi appartengono, io volevo e voglio solo sostenere una Leadership incarnata da Renzi! Il continuo riferimento alle alchimie interne al Pd, anche in luoghi come i Comitati 'Adesso!', rischiano a mio avviso di allontanare, anziché avvicinare, chi iscritto non è.
Vuoi contare? Iscriviti. Vuoi sostenere Renzi nel partito? Iscriviti. Ci sono le amministrative e dobbiamo fare le liste 'pro-Renzi'? Iscriviti. No, mi dispiace, chi come me non era iscritto al partito ma ha sostenuto Renzi vedrà in questa insistenza un bluff, non tanto di Matteo quanto dell'apparato PD.
Da semplice elettore del PD sosterrò ancora Matteo Renzi, nella speranza che la sua corsa (o dovrei dire maratona?) si concluda al Governo e che nel frattempo riesca a modernizzare il partito, come lui dice 'né pesante, né leggero, ma PENSANTE'.
Sono ancora convinto che le buone idee non abbiano colore, non siano ne di destra ne di sinistra, ma appartengano a tutti coloro che ne riconoscano la validità e l'efficacia e, come fiume in piena, trascinino la realtà verso la loro affermazione.
di Cristina Beghi
http://video.repubblica.it/edizione/firenze/renzi-il-nostro-deve-essere-un-partito-pensante/142299/140835

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